Faq
1. Perché quando ci si allena in un primo periodo
non si perde peso?
Perché dimagrire non significa necessariamente perdere peso. In
particolare accade che un neofita, che da tempo non faccia nessun tipo
di allenamento, abbia un normale calo del tono muscolare; di contro
però, alla ripresa dell’esercizio dopo lungo tempo, si avrà un
miglioramento ben visibile del suddetto tono. Stando al principio che un
muscolo tonico tende a pesare di più di un muscolo meno tonico, ecco che
si spiega come, a fronte di un miglioramento del rapporto tra massa
grassa e massa magra, non ci sia una corrispondente diminuzione
ponderale, soprattutto in una fase iniziale. Successivamente, quando il
tono di ogni muscolo si è ben consolidato, se il desiderio di un
frequentatore della palestra è di “bruciare grassi”, si avranno anche
sensibili diminuzioni, oltre che di centimetri, anche di chilogrammi.
2. I dolori post-esercizio a cosa sono dovuti?
Sono dovuti, diversamente da come si pensa, a piccoli e fisiologici
traumi muscolari collegabili all’imponenza della contrazione muscolare
che si ha in un qualsiasi esercizio. L’entità di questi lievi fastidi è
strettamente legata all’intensità della contrazione ed al grado di
allenamento. L’ipotesi dell’acido lattico è, da un punto di vista
fisiologico, errata, in quanto il tempo di pagamento del debito
lattacido, così si chiama il momento post-esercizio in cui si smaltisce
l’acido lattico formatosi durante l’esercizio medesimo, è relativamente
breve; ciò non spiegherebbe perché alcuni esercizi lascino strascichi di
uno, due o più giorni.
3. Come posso allenare gli addominali bassi?
Da un punto di vista anatomico non esistono gli addominali bassi. Quella
che viene descritta da chi si allena come una sensazione di fatica nella
zona bassa addominale, è in realtà dovuta alla tensione dei muscoli che
mettono in movimento le gambe . Esistono fondamentalmente esercizi che
contraggano dinamicamente i muscoli addominali (il crunch ad esempio) ed
altri in cui l’addominale abbia la sola funzione di sostegno del bacino.
E’ proprio in questi ultimi che i muscoli flessori delle gambe si
inseriscono nel movimento, dando l’impressione che gli addominali si
stiano contraendo nella loro parte bassa.
4. Un po’ di filosofia…
Secoli fa, Decimo Giunio Giovenale coniò la celeberrima frase “Mens sana
in corpore sano”, citandola in una delle sue satire. I latini per primi
intuirono quanto fosse importante, per poter avere una mente efficiente,
avere anche un fisico allenato. La sinergia mente-corpo rende
indissolubile il legame esistente tra le due entità, sottolineando
l’importanza del leggere un libro…magari mentre si pedala su una
cyclette…
5. Quanto è importante cambiare i programmi di allenamento?
Il nostro corpo tende in ogni situazione a conservarsi; si sta parlando
del famoso istinto di conservazione citato da Darwin che in ambito
fisiologico è descritto dal principio dell’omeostasi, o più
semplicemente dell’equilibrio. Lo stimolo allenante è vissuto dal nostro
fisico come uno stress, positivo, ma pur sempre di stress si tratta. Più
questo stress sarà ripetuto e meno darà effetti, proprio perché il
nostro fisico tenderà all’equilibrio. Ecco quindi spiegato il motivo per
cui si ricorre ad un nuovo programma….per ingannare la nostra fisiologia
J
6. Qual è l’esercizio migliore per dimagrire?
Non esiste un esercizio meglio di un altro per raggiungere questo scopo.
Fondamentale diventa integrare al meglio l’esercizio con
l’alimentazione, ben sapendo che sia l’esercizio aerobico che muscolare
aiutano a far perdere peso.